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28/05/2019, 12:52

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Una-particolare-sensibilità
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Una-particolare-sensibilità


 Non solo celiachia. Conosciamo da vicino la Gluten Sensitivity insieme al dott. Targhetta, nutrizionista esperto in intolleranze alimentari.



Non soloceliachia. Conosciamo da vicino la Gluten Sensitivity insieme al dott.Targhetta, nutrizionista esperto in intolleranze alimentari.

E’ sempre il glutine, la causa scatenante di questapatologia diversa dalla celiachia. 

La Sensibilità al glutine (Gluten Sensitivity) è unarecente scoperta, individuata per la prima volta nel 2011 da un team diricercatori dell’University of Maryland, tra cui il medico italiano AlessioFasano. 
In Italia interessa circa 3 milioni di persone, ma il dato è in costanteaumento.  Cerchiamo di capire di cosa si trattainsieme al dottor Alessandro Targhetta, nutrizionista esperto in intolleranzealimentari, autore del libro "Sensibilità al Glutine", Edizioni Il puntod’incontro

Cos’è laGluten Sensitivity? 
È una sindrome a tutti gli effetti, ovveroun insieme di manifestazioni cliniche sia gastrointestinali che extraintestinali, dovuta all’assunzione di glutine, una proteina presente in alcunicereali, in primo luogo nel frumento, ma anche in farro, kamut, segale, orzo.

Da cosadipende? 
Dalla difficoltà di digerire il glutine, o meglio lagliadina. Questa proteina non viene ben digerita dagli enzimi deputati arompere i legami fra i diversi aminoacidi della catena proteica. Accade perciòche alcuni aminoacidi della gliadina (peptidi oppioidi), invece di separarsil’uno dall’altro, rimangano uniti tra loro. In pratica, l’organismo percepisceil glutine non ben digerito come nemico e forma anticorpi per difendersi.Questi, a loro volta, provocano un’importante reazione infiammatoria. Ma non sipuò escludere che fra le cause ci siano anche i trattamenti ai quali èsottoposto il grano moderno: la gran parte del frumento viene irrorata conantiparassitari e diserbanti, i ben noti glifosati, che poi ritroviamo neinostri prodotti da forno e nella pasta.  

Da cosa sidifferenzia rispetto alla Celiachia e alla allergia al grano? 
A differenza della Celiachia, la Gluten Sensivity noncomporta atrofia dei villi intestinali, ma solo un’infiammazione delle mucose.Mentre la Celiachia è dovuta a un difetto dell’immunità innata (quella cheabbiamo tutti dalla nascita) e di quella adattiva (la risposta dell’organismo aun agente percepito come pericoloso), chi è sensibile al glutine presenta soloun’alterazione dell’immunità innata. Ma c’è anche chi sostiene che la Gluten Sensitivityaltro non sia che unafase iniziale della Celiachia e che se ai pazienti non fosse statadiagnosticata per tempo e non avessero intrapreso una dieta aglutinata, moltoprobabilmente, prima o poi, avrebbero sviluppato una Celiachia conclamata. Sitratta, però, di un’ipotesi ancora tutta da verificare. Infine, non è una allergia al grano inquanto non c’è alterazione significativa degli anticorpi di classe IgE népositività al Prick test. 

Quali sono isintomi da non sottovalutare? 
Oltre a gastrite e colon irritabile, gonfioreaddominale, dolori colici, stipsi o diarrea, reflusso gastro-esofageo. Sonospesso presenti anche manifestazioni extra intestinali, che coinvolgono altriapparati in cuiè presente il sistema immunitario, tra cui quello respiratorio, quelloosteoarticolare-muscolare, quello genito-urinario, il sistema nervoso e quellovascolare, la tiroide e la pelle. I sintomi possono comprendere riniti,sinusiti, tracheiti, bronchiti, afte, dermatiti, orticarie, psoriasi, artriti,dolori muscolari, cistiti, vaginiti, amenorrea, mal di testa, disturbi dimemoria, ansia, insonnia, depressione, ipertensione, sovrappeso o dimagrimento,anemia, stanchezza cronica, disturbi di crescita, malattie autoimmuni come letiroiditi.  

Come èpossibile diagnosticarla? 
Innanzitutto dobbiamo escludere laCeliachia e la allergia al grano. Nella metà dei casi di Sensibilità al glutinele analisi del sangue rivelano la presenza di anticorpi anti gliadina AGA deltipo IgG, ma nel restante 50 per cento i test sono negativi. Al momento,l’unica possibilità per capire se una persona soffra o meno di Gluten Sensivityè la valutazione clinica: si osservano i sintomi e si ipotizza che il soggettopossa soffrire di una Sensibilità al glutine. Si consiglia allora una dieta concereali privi di glutine per almeno quattro settimane; dopo tale periodo sivalutano i benefici di questa dieta aglutinata. Successivamente si decide sereintrodurre il glutine e qualora lo si faccia si valuteranno gli eventualidisturbi alla ripresa del consumo.

Se nonostantela diagnosi ogni tanto si mangiano degli alimenti contenenti glutine, a qualirischi si va incontro? 
Bisogna farlo con attenzione, perché idisturbi potrebbero tornare a manifestarsi con violenza. Il soggetto non èceliaco, ma si deve comportare "come se fosse" un celiaco, eliminando del tuttoil glutine dalla dieta. Eliminare per un periodo questa proteina non comportadeficit nutritivi, perché il glutine è costituito da aminoacidi non essenzialiper l’organismo. Chi soffre di Gluten Sensitivity deve consumare mais, riso,miglio, teff e tra i "pseudo" cereali grano saraceno, quinoa e amaranto.   
Si guariscedalla Gluten Sensitivity? 
In alcuni casi, a differenza della Celiachia, laSensibilità al glutine è reversibile.Comunque, il reinserimento del glutine nella dieta deve essere valutato casoper caso, non prima di aver risolto completamente l’infiammazione della mucosaintestinale e di aver ripristinato lo stato di salute del paziente. Il periodonecessario di una dieta senza glutine per ottenere un buon risultato clinico vadai 3 ai 6 mesi. Dopo tale periodo il consumo di glutine dovrà essere sempremoderato, non più di due volte alla settimana e con almeno 72 ore di distanzatra le due assunzioni. Ci sono, invece, soggetti in cui l’esclusione delglutine dalla dieta diventa permanente, pena la ripresa di gravi disturbi.

Dove si nasconde il glutine? 
GLUTINE SI’ 
Frumento (grano) - compresele varietà antiche come Senatore Cappelli, Monococco, Timilia e i derivati comela spelta e il triticale (ibrido artificiale tra segale e frumento), il bulgure il cuscus. Contengono glutine anche il germe di grano e la crusca di grano. 
Kamut
Farro
Segale
Orzo- compresi derivati come malto d’orzo (presente ad esempio nella birra) e ilcaffè d’orzo. 
Seitan -alimento ottenuto dal glutine di frumento, di farro o Kamut.  

GLUTINE NO 
Riso - intutte le varietà dal riso integrale, al venere, al riso rosso a quelloselvaggio. 
Mais - dallapolenta al chicco 
 Miglio, quinoa, grano saraceno,amaranto, teff, sorgo, fonio.


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